Animati dall’amore per regnare con Cristo

La solennità di Cristo Re dell’Universo chiude l’anno liturgico rilanciando di Gesù come giudice e Signore della storia. Il brano del vangelo di Matteo di questa domenica chiude il quinto grande discorso, quello escatologico; l’immagine di Gesù che emerge e di colui che, dal trono di gloria, è posto a giudicare ciascuno di noi. Mi piace pensare che l’evangelista Matteo abbiamo quasi voluto fare una sorta di inclusione in termini di immagini: nel primo discorso, quello della montagna, Gesù è in alto, sul monte, mentre pronuncia la legge nuova per i suoi discepoli; nel discorso escatologico Gesù è in alto, sul trono di gloria, a raccogliere i frutti della legge nuova.

Egli separerà gli uomini e le donne di ogni tempo come il pastore il pastore separa le pecore dalle capre; e ciò che suscita meraviglia è il fatto che la discriminante dello stare a destra o a sinistra non dipende dalla scelta discrezionale del Figlio dell’uomo, bensì dall’esistenza di ciascuno. Infatti, il giudizio dipende dall’amore che avremo saputo seminare lungo i solchi della nostra vita. Domenica scorsa, nella parabola dei talenti, Gesù ha insistito nuovamente su questo aspetto: ciò che abbiamo ricevuto da Dio in dono – in ultima istanza l’amore – lo dobbiamo mettere a fruttificare perché sarà l’amore ad essere nostro testimone davanti al Figlio dell’uomo.

La solennità di Cristo Re non ci sollecita, come cristiani, solo rispetto al giudizio; a motivo del battesimo, infatti, anche noi partecipiamo della regalità di Cristo. E siamo chiamati, di giorno in giorno, ad esercitare la nostra regalità alla maniera di Cristo il quale non considerò un tesoro geloso la sua maestà, ma si abbassò fino a farsi servo (cf. Fil 2,6-8), si umiliò fino a lavare i nostri piedi (cf. Gv 13) e a morire per noi.

Cosa vuol dire oggi per noi recuperare la regalità battesimale? Regnare con Cristo significa riscoprire la radice della nostra vocazione battesimale, ossia essere custodi e servi del creato e degli altri. Regnare con Cristo significa non arroccarsi su posizioni di potere, ma condividere i propri doni con gli altri, fino a fare dono della nostra stessa vita. Regnare con Cristo vuol dire passare dalla logica del “ciò che è bene per me” alla logica del bene comune, del fare il bene perché “fa bene”.

Ed è così che scopriremo che regnare è servire e che chi serve regna con Cristo.

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